Fratture articolari del gomito: percorso post chirurgico.

Le fratture articolari del gomito sono lesioni ossee che coinvolgono direttamente la superficie interna dell’articolazione, mettendo a serio rischio la mobilità del braccio a causa dell’alto rischio di rigidità post-traumatica. Questa complessa struttura anatomica unisce tre diverse ossa: l’estremità inferiore dell’omero (omero distale) e le estremità superiori di radio e ulna.

Quando una rima di frattura interrompe la cartilagine articolare, il riallineamento perfetto dei frammenti diventa fondamentale per evitare l’insorgenza precoce di artrosi e limitazioni funzionali.

Tipologie principali

Capitello radiale: Coinvolge la testa del radio; è la frattura più frequente nel gomito e avviene spesso cadendo sulla mano aperta.

Olecrano: Interessa la sporgenza ossea dell’ulna (la punta del gomito) su cui si inserisce il muscolo tricipite.

Omero distale: Riguarda la porzione inferiore dell’osso del braccio (paletta omerale), frequente sia nei giovani per traumi ad alta energia sia negli anziani.

Processo coronoideo: Piccola porzione dell’ulna essenziale per la stabilità, che spesso si frattura in associazione a una lussazione del gomito.

PERCORSO POST INTERVENTO

La fisioterapia rappresenta una fase cruciale per il recupero funzionale dell’arto. Il gomito è un’articolazione che tende a bloccarsi molto rapidamente; pertanto, la mobilizzazione precoce guidata da un professionista è fondamentale. Il gomito può sviluppare altresì ossificazioni dette eterotopiche, ossia estranee all’articolazione ed imprevedibili. E’ per questo opportuno seguire un protocollo di prevenzione farmacologica che verrà prescritto in dimissione.

PROTOCOLLO RIABILITATIVO POST CHIRURGIA ARTICOLARE DEL GOMITO